██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Tupolev Tu-4
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Il mwcqmwcgTupolev Tu-4 (in mwcwcirillico mwdaТуполев Ту-4, mwdqnome in codice NATO mwdgBullcite-ref-2[2] - mwewtoro), è stato un mwfabombardiere strategico postbellico dell'mwfqURSS, realizzato mediante la difficile opera di mwfgingegneria inversa (dall'mwfwinglese mwgareverse engineering) del mwgqB-29 Superfortress della mwggBoeing, dato che l'autorizzazione a produrlo su licenza non venne mai accordata.
Contents
• Storia
• Sviluppo
• Versioni
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Storia
Sviluppo
Il progetto del Tu-4 prese vita sul finire della mwhwseconda guerra mondiale, quando (viste le capacità operative mostrate dai bombardieri strategici mwiastatunitensi nei loro raid verso il mwiqGiappone) mwigStalin ordinò lo sviluppo di macchine analoghe, stante il rifiuto statunitense di includere negli armamenti consegnati per effetto del mwiwLend Lease Act i velivoli quadrimotore mwjaB-17, mwjqB-24, mwjgB-29 e mwjwC-54cite-ref-3[3].
Il 31 luglio del mwlq1944, in seguito all'avaria di uno dei motori, un B-29 dell'mwlgUSAAF, proveniente dalla base mwlwcinese di mwmaChengdu, che aveva compiuto una missione di bombardamento in territorio giapponese, fu costretto a cercare riparo in territorio mwmqalleato, dirigendosi verso i cieli dell'Unione Sovietica. Intercettato dai mwmgcaccia sovietici, fu indirizzato sulla base di mwmwVladivostok, dotata di campo d'atterraggio in erba, dove atterrò con qualche difficoltà ma senza dannicite-ref-n-4-0[4].
All'epoca l'mwpqUnione Sovietica era ancora fedele al mwpgpatto nippo-sovietico di non aggressione del mwpw1941 e decise di trattenere il bombardiere; l'equipaggio, dopo 11 infruttuosi giorni di interrogatori, fu internato per sette mesi ed infine rilasciato con un altro centinaio di aviatori costretti ad atterrare sul territorio sovietico in analoghe circostanzecite-ref-n-4-1[4].
Altri due B-29 subirono la medesima sorte, sempre presso Vladivostok, e un quarto precipitò in mwrqSiberia.
Ciò consentì ai sovietici di mettere le mani su aerei e tecnologie che gli Stati Uniti non intendevano concedere: furono quindi trasferiti all'mwrwOKB n°156 (diretto da mwsaAndrej Nikolaevič Tupolev) per realizzarne una copia e finalmente dotarsi del bombardiere strategico che mancava alla mwsqVVS.
Naturalmente le difficoltà non mancarono: dalla necessità di convertire tutte le misure del velivolo originario da mwvqstatunitensi a mwvgmetriche (con la conseguente necessità di effettuare arrotondamenti per eccesso, col rischio di insormontabili problemi di debolezza strutturale), alla componentistica, il cui sviluppo nell'Unione Sovietica era stato ritardato o bloccato nel periodo bellico, dando la priorità alla costruzione in quantità degli apparati già in uso; in sostanza in produzione non vi era nulla di paragonabile agli strumenti del B-29cite-ref-lm-6-1[6].
Il lavoro di riproduzione del velivolo fu organizzato smontando due velivoli originali mentre il terzo fu mantenuto intatto per le prove di volo comparativecite-ref-lm-6-2[6]. Il programma prevedeva che qualsiasi modifica rispetto all'originale dovesse essere approvata, con frequenti rallentamenti di carattere burocratico, a volte paradossali: si dovette ottenere l'autorizzazione per installare mwyaparacadute di produzione sovietica (differenti rispetto agli originali) e per variare le frequenze dell'impianto mwyqIFFcite-ref-lm-6-3[6].
Ne risultò una macchina altamente innovativa per gli standard sovietici, anche se non esattamente identica all'originale; la differenza più evidente era l'assenza del tunnel pressurizzato che collegava i due scomparti (a prua e nel tronco posteriore di fusoliera) destinati all'equipaggio.
Il prototipo volò il 19 maggio del mwaa1947cite-ref-lm-6-4[6] (meno di tre anni dopo il primo atterraggio del B-29 a Vladivostok) e fece mostra di sé alla parata dell'aeronautica militare di mwbqTušino del 3 agosto: inizialmente sfilarono tre velivoli che gli osservatori occidentali valutarono essere i tre B-29 internati nel corso della guerra. La comparsa di un quarto bombardiere e di un mwbgaereo da trasporto chiaramente derivato dal Superfortress (in seguito mwbwTupolev Tu-70) resero evidente il successo del lavoro.
La produzione in serie fu iniziata immediatamente ed il Tu-4 divenne operativo su larga scala a partire dal mwcq1949; la sua presenza nei reparti della VVS, poiché il suo raggio d'azione consentiva di colpire città come mwcgChicago, mwcwLos Angeles e mwdaNew York (ma senza poter fare ritorno), indusse l'mwdqUSAAF e la mwdgRAF a studiare tattiche di combattimento contro formazioni aeree di B-29cite-ref-7[7].
Descrizione tecnica
Tecnicamente il Tu-4 era, ovviamente, molto simile al suo progenitore diretto: mwgqala media e mwggfusoliera a sezione cilindrica caratterizzavano (esteriormente) i due velivoli. Al termine della complessa opera di riproduzione, il peso a vuoto del Tu-4 era di circa 35mwgw 300 mwhakg contro i circa 33mwhq 800 della controparte originale.
Anche i motori impiegati sul Tu-4 avevano una lontana parentela con quelli del B-29: lo mwhwShvetsov ASh-73 era infatti un mwiaradiale a 18 mwiqcilindri a doppia stella, sviluppato dal precedente mwigShvetsov M-25, una versione prodotta su licenza dello statunitense mwiwWright R-1820 dal quale, a sua volta, sarebbe poi derivato il mwjaWright R-3350 montato sul mwjqSuperfortress. Lo Shvetsov ASh-73 sviluppava una potenza di 2mwjg 400 mwjwCV.
Il Tu-4 caricava mwkqbombe fino a 8mwkg 000mwkw kg. L'armamento difensivo manteneva la disposizione in torrette controllate a distanza del B-29; inizialmente il Tu-4 mantenne le mitragliatrici, montando 10 mwlaBerezin UB mwlqcalibro 12,7mwlg mm disposte in 5 postazioni binate, ma successivamente furono prima installati 5 cannoni da 20mwlw mm, a loro volta sostituiti con 10 armi mwmaNudelman-Suranov NS-23 da 23mwmq mm.
L'autonomia del Tu-4 era sufficiente solo per una missione senza ritorno negli Stati Uniti. Non una gran prospettiva, ma i sovietici non ebbero alternative almeno fino alla comparsa nel mwmw1952 del mwnaTupolev Tu-95.
Impiego Operativo
Il Tu-4 entrò in servizio nei reparti della mwnwDal'naja Aviacija, la componente strategica della VVS, ed ebbe un ruolo di primo piano nel mwoaprogramma nucleare militare sovietico: il 18 ottobre mwoq1951 i sovietici effettuarono il loro primo lancio aereo di una mwogbomba atomica, denominato mwowRDS-3 (mwpaРДС-3 in cirillico, mwpqJOE-3 il nome in codice attribuito dagli USA).
La bomba era costituita da un nucleo di mwpwplutonio e da un guscio di mwqauranio 235 e liberò un'mwqqenergia pari a circa 30 mwqgkt; fu rilasciata da un Tu-4 appositamente modificato (designato mwqwTu-4A) da una quota di 10mwra 000 mwrqm e fatta detonare ad un'altezza dal suolo di 400 m nel mwrgpoligono di mwrwSemipalatinskcite-ref-r-5-1[5].
Per fornire al velivolo un'autonomia transatlantica in grado di garantire il viaggio di ritorno, furono sperimentate tecniche di mwtqrifornimento in volo con l'impiego di un sistema mwtgala-ala e della più classica sonda con terminale a conocite-ref-r-5-2[5].
Il mwvaBull restò il principale aereo sovietico da attacco nucleare strategico per almeno 5 anni. Stando agli osservatori occidentali, ne furono prodotti tra i 400 e gli oltre 1mwvq 000 a seconda delle fonti.
Dal Tu-4 derivarono varianti minori, di cui la principale aveva capacità mwvwantinave: nota come mwwaTu-4K imbarcava missili mwwqAS-1 Kennel e fu assegnata ai reparti della mwwgAviacija Voenno-Morskogo Flota del mwwwMar Nerocite-ref-r-5-3[5].
Un numero non precisato di esemplari (indicati 20cite-ref-8[8] in un caso e 400 in un altrocite-ref-r-5-4[5]) fu ceduto alla mw0qCina nella seconda metà degli mw0ganni cinquanta. I cinesi valutarono anche la possibilità di realizzare una versione mw0wAWACS del Tu-4, dopo averlo dotato di motori mw1aturboelica. Tuttavia le apparecchiature si rivelarono troppo pesanti e l'esperimento fu abbandonato. La Cina risultava avere in servizio una quindicina di velivolicite-ref-r-5-5[5] ancora nei primi mw2qanni novanta.
Versioni
• mw3qTu-4: la prima versione prodotta;
• mw3wTu-4D: variante per truppe mw4aaviolanciate;
• mw4gTu-4K: variante destinata a compiti antinave, dotata di missili mw4wAS-1 Kennel trasportati in piloni subalari;
• mw5qTu-4N: denominazione assegnata ad alcuni esemplari trasformati in mw5gaerocisternecite-ref-g-9-0[9];
• mw7aTu-4R: versione mw7qda ricognizionecite-ref-g-9-1[9];
• mw8wTu-4T: versione da trasporto; venne costruito un prototipo e pochissimi altri esemplaricite-ref-g-9-2[9];
• mw-qTu-4LL: (dal russo mw-gLeteči Laboratorij, laboratorio volante) un velivolo utilizzato per prove di valutazione di motori.
Sviluppi correlati
Partendo dal lavoro svolto con il Tu-4, Tupolev propose alcuni progetti che, tuttavia, non ebbero alcuno sviluppo produttivo:
• mw-wmwaqaTupolev Tu-70 e mwaqemwaqiTupolev Tu-75: velivoli da trasporto;
• mwaqqmwaquTupolev Tu-80 e mwaqymwaqcTupolev Tu-85: sviluppi della cellula del Tu-4 per nuove versioni da bombardamento.
Utilizzatori
Modellismo
• mwasi(EN) Cutting Edge 1/72 Tu-4 Bull (B-29) AWACS Conversion, su Cybermodeler Online, http://www.cybermodeler.com. URL consultato il 24 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 31 maggio 2010).
Note
cite-note-a-11. mwaskAchille Boroli, Adolfo Boroli, mwasoL'Aviazione (Vol.12), Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1983, pp.mwass p.158.
cite-note-22. ↑ mwata(mwatemwatiEN) Andreas Parsch e Aleksey V. Martynov, mwatmmwatqDesignations of Soviet and Russian Military Aircraft and Missiles, su mwatuDesignation-Systems.net, mwatyhttp://www.designation-systems.net, 2 luglio 2008. mwatcURL consultato il 19 settembre 2010.
cite-note-33. ↑ mwats(mwatwmwat0EN) Ilya Grinberg e Dmitri Sribnyi, mwat4mwat8Lend-lease: Aircraft Deliveries to the Soviet Union, su mwauaLend-Lease on www.airforce.ru, mwauehttp://lend-lease.airforce.ru. mwauiURL consultato il 12 settembre 2010 mwaum(archiviato dall'mwauqurl originale il 23 febbraio 2018).
cite-note-n-44. ↑ mwauo(mwausmwauwEN) mwau0mwau4Soviet Union Impounds and Copies B-29, su mwau8National Museum of the US Air Force, mwavahttp://www.nationalmuseum.af.mil/index.asp. mwaveURL consultato il 12 settembre 2010 mwavi(archiviato dall'mwavmurl originale il 5 agosto 2014).
cite-note-r-55. ↑ mwaweУголок неба - Большая авиационная энциклопедия Titolo generato automaticamente .
cite-note-lm-66. ↑ mwaw0(mwaw4mwaw8RU) mwaxamwaxeЭпопея бомбардировщика Ту-4, su mwaxiВОЕННАЯ ЛИТЕРАТУРА, mwaxmhttp://militera.lib.ru/. mwaxqURL consultato il 13 settembre 2010.
cite-note-77. ↑ mwaxgFighter Tactics against B-29 1948.
Bibliografia
• mwazcAchille Boroli, Adolfo Boroli, L'Aviazione (Vol.12), Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1983, pp. p.158.
• mwazo(EN) Yefim Gordon, Vladimir Rigmant, Tupolev Tu-4: Soviet Superfortress, Hinckley, Leicestershire, Midland Counties Publications Ltd., 2002, ISBN 1-85780-142-3.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Tupolev Tu-4
Collegamenti esterni
• mwaaa(EN) Maksim Starostin, Tupolev Tu-4, su Virtual Aircraft Museum, https://www.aviastar.org/index2.html. URL consultato il 10 settembre 2010.
• mwaai(EN) Alan Sweetman, ALAN SWEETMAN COLLECTION No. 3981. Tupolev Tu-4 (4114 c/n 2806501) "Bull" Chinese Air Force, su 1000aircraftphotos.com, http://1000aircraftphotos.com, 5 marzo 2005. URL consultato il 10 settembre 2010.
• mwaaq(EN) Soviet Union Impounds and Copies B-29, su National Museum of the US Air Force, http://www.nationalmuseum.af.mil/index.asp. URL consultato il 12 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2014).
• mwaay(RU) Ту-4, su Уголок неба, http://www.airwar.ru. URL consultato il 10 settembre 2010.